Kamon cenni storici
May 22nd, 2008
Le origini risalgono al periodo Asuka (603) quando l’imperatore Suiko utilizzò queste immagini sulla propria bandiera. Nel periodo Heian (794-1191) altri nobili utilizzarono i Kamon sulle proprie corazze. Nel periodo Kamakura (1192-1335) fino al periodo Edo (1630-1867), i Samurai posero il proprio simbolo nella bandiera e nell’armatura, per distinguere la propria famiglia dalle altre. Nel periodo Edo inoltre questi simboli comparvero prima sui Kimono di nobili e Samurai, poiin quelli della gente comune riservati alle occasioni formali.
Attualmente il Kamon ha perso molto significato, in quanto le origini e la storia delle varie famiglie sono state perse. Solo alcuni difendono la tradizione e conservano i Kamon ereditati dai loro predecessori.
Ci sono migliaia di Kamon che vengono ragruppati in 7 gruppi: piante, animali, natura, architettura, disegno, lettere. I più popolari sono 10, 9 derivano dal gruppo delle piante e uno dal gruppo degli animali (quì sopra citati).
Gli stemmi possono essere cinque ( uno al centro della schiena tra le scapole, due sulle maniche dietro e due davanti ai lati dello scollo), il massimo della formalità: tre (i tre dietro) oppure solo uno, al centro della schiena. Un altro indice di formalità stà nel modo in cui sono riportati: dipinti, più formale e ricamati (nuitori), meno formale.
Il tipo più formale di stemma è quello dipinto “pieno” o “pieno sole”: hinata mon; è seguito da quello semi delineato o “mezza ombra”: nakakage mon; infine da quello solo delineato o ombra: kage mon. Al fondo della graduatoria, come già detto, quello ricamato (nui mon), che viene usato per ho-mongi e tsukesage ed ha il vantaggio di poter essere tolto e rimesso a seconda dell’occasione.
Testo preso da: http://www.casazen.com





June 11th, 2010 at 6:59 am
“Solo alcuni difendono la tradizione e conservano i Kamon ereditati dai loro predecessori.”
Можно про это побольше?