BUDO classico e BUSHIDO
June 9th, 2008
Budo classico
- Il Budo non deve essere inteso come strumento di attacco o per sviluppare la forza fisica e muscolare.
- Il ruolo del Budo è pacifico in quanto coltiva la pace e il benessere fisico e spirituale e mira alla creazione di un ambiente sociale che riesca ad eliminare tutti quegli elementi che possoni portare ad un conflitto.
- L’efficienza marziale del Budo si fonda sulla pratica dei principi della medicina orientale attraverso i quali una persona di qualsiasi età, sesso e forza può riuscire a preservare il proprio benessere.
- Le tecniche del Budo consistono nell’applicazione di tre movimenti base del corpo:
perpendicolare, circolare, curvilineo e tutte le loro combinazioni e varianti. - Il punto più importante del Budo consiste nell’antica arte tradizionale dei punti sensibili attraverso i quali si può far perdere coscienza ad un avversario o paralizzarlo agendo direttamente sugli organi interni.
- Il Budo originale usa solo le potenzialità dell’uomo (unione corpo, mente, spirito) e non comprende attrezzi.
- Il Budo in quanto tecnica di difesa, ha come scopo l’annullamento dell’attacco.
- Il Budoka non usa mai le proprie tecniche per iniziare un attacco. Ognuno sarà il Maestro di se stesso nel perfezionamento delle pratiche la cui strada viene solamente tracciata dal Maestro.
Bushido
Con il termine “Bushido” che vuol dire “via del gueriero” (Bushi=gueriero e Do=via), si intende un codice comportamentale che i samurai si dettero per disciplinare la loro casta. Questo codice venne messo per iscritto da Tsuramoto Tashiro che raccolse le regole del monaco-samurai Yamamoto Tsunemoto (1659-1719) nel famoso testo Hagakure che significa “all’ombra delle foglie”. Nel Bushido si trovano elementi confuciani, zenisti, scintoisti; Inazo Nitobe scrivendo il suo Bushido nel 1900 ne classifica di due tipi: un Bushido confuciano e uno gueriero. La formazione del samurai ideale fu il risultato di varie componenti, religiose, filosofiche, sociali, che interagirono determinandone le regole da seguire. Sarà proprio il Buddismo zen a rendere lo spirito del samurai forte come la spada. Il Samurai doveva dimostrare impassibilità e autocontrollo in tutte le circostanze e per questo si allenava per anni. Grazie allo zen il Samurai imparava ad avere padronanza assoluta di se stesso in qualsiasi situazione; lo zen insegnava molte altre cose al Samurai, come la magnanimità verso i deboli, i vinti, scrivere poesie o semplicemente ritirarsi a bere del the (cha).
Dall’Hagakure: “un soldato dovrebbe seguire internamente la via della carità ed esternamente quella del coraggio; quindi il monaco imparare dal soldato il coraggio e il soldato imparare dal monaco la carità”.
Il Samurai deve possedere:
- Senso del dovere (Giri)
- Risolutezza (Shiki)
- Generosità (Ansha)
- Fermezza d’animo (Fudo)
- Magnanimità (Doryo)
- Umanità (Ninyo).




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