Qualche giorno fa’, su queste pagine sono state pubblicate parole irrispettose e fuori luogo, specialmente se decontestualizzate dalla loro origine.
Questo post ha la pretesa di chiedere scusa a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo errore che vogliamo riconoscere nella sua interezza e di cui vogliamo indicarci come pienamente responsabili.

Abbiamo deciso di esporre questi chiarimenti in modo pubblico, così come pubblicamente abbiamo commesso i nostri errori, in modo da togliere ogni dubbio e sottolineare la totale assenza di intenzione di offendere qualunque persona si fosse sentita coinvolta. Abbiamo meditato a lungo e molto profondamente su quanto accaduto e abbiamo deciso di esporre chiaramente i fatti per come sono avvenuti per poterne sottolineare le responsabilità e per poter così agire, in futuro, in direzione corretta senza rischiare di commettere ancora errori di questo tipo.

L’accaduto

Qualche giorno fa è stato scritto un post da Giovanni Gardini con l’intento celebrare in modo divertente il passaggio di grado del proprio maestro Federico Bernardi. La narrazione comica riprende, con opportune variazioni, una celebre scena di un film italiano degli anni ‘80, “Il secondo, tragico, Fantozzi”, nel quale il malcapitato protagonista si reca al casinò, in ruolo di portafortuna, al seguito di uno dei capi della Megaditta in cui lavora, il duca Conte Semenzara, di cui è un sottoposto.

Giovanni Gardini intende scusarsi poichè si è reso conto che purtroppo il reale messaggio del suo post sarebbe stato accessibile nel suo senso originale solamente a coloro che avevano ricordo del film. E’ decisamente vero che chi non avesse associato il testo al film avrebbe potuto fraintendere le intenzioni iniziali ed offendersi. Chiede dunque ufficialmente scusa al Maestro Giorgio Oscari per essere stato irriverente e leggero nei suoi confronti e spera che vi sia comprensione a seguito di queste motivazioni.

Le responsabilità correlate

Un altro autore di questo blog, Luca Sartoni, che sin ora ha svolto il ruolo di coordinatore e responsabile della promozione ha effettivamente letto quanto scritto da Giovanni e pur ritenendolo fuori luogo non ha dato la giusta importanza a quanto veniva riportato. Avrebbe dovuto, invece, mettere immediatamente lo scritto fuori dalla portata del pubblico e verificarne più accuratamente l’idoneità alla pubblicazione, alla luce del contenuto che poteva risultare molto sconveniente. Di questa mancanza si rende perfettamente conto e si assume completa responsabilità.

Il ruolo di Federico

Federico Bernardi, in qualità di Responsabile del Dojo e in qualità di guida nella pratica dell’arte avrebbe dovuto istruire in modo più ligio i propri collaboratori riguardo ai contenuti leciti e illeciti pubblicabili su questo blog. Non è stata delineata una politica di pubblicazione condivisa e chiara, nei mesi sin ora trascorsi, e di questa mancanza si sente pienamente responsabile. Per questo motivo intende pubblicamente chiedere scusa a coloro che si sono sentiti offesi e in special modo al M° Giorgio Oscari che si è trovato coinvolto in un racconto di fantasia piuttosto grottesco e assolutamente fuori luogo.

Concludendo

L’intero staff di autori di questo blog sono sinceramenti dispiaciuti per l’accaduto e desiderano scusarsi profondamente con coloro che si sono sentiti vessati e offesi da quanto accaduto. Questo genere di leggerezze non saranno più compiute e grande attenzione verrà posta nella scelta della linea editoriale di questo blog, che comunque non si tratta di una voce ufficiale ma di uno spazio aperto e condiviso sia per affrontare temi inerenti all’arte che con grande passione stanno praticando, sia per tutte le questioni di vita informale che li coinvolge come gruppo affiatato di amici sinceri.
Nella speranza di aver chiarito una situazione molto spiacevole, salutiamo i nostri visitatori.

Federico, Giovanni e Luca.

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google

No Responses to “Un eccesso di leggerezza di cui vogliamo scusarci.”

  1. Eugenio Says:

    Credo che il vostro gesto sia degno del massimo rispetto. Non è da tutti riconoscere apertamente i propri errori e sapersene prendere la responsabilità. Complimenti a voi e al vostro maestro.

    Eugenio

Leave a Reply