Sunto di Intervista

February 22nd, 2008

Intervista con Morihiro Saito
di Stanley PraninAiki News#88 (Summer 1991)
Traduzione di Pasquale Robustini

Storicamente, penso che l’Aikido si sia sviluppato da situazioni in cui un samurai non poteva usare la spada. Alcuni critici affermano che l’Aikido non funzionerebbe contro tecniche di combattimento più moderne, come il Karate. Lei che ne pensa?

L’Aikido comprende il ”Tanto dori” (difesa da coltello), ”Tachi dori” (difesa da spada) e ”Jo dori” (difesa da bastone). Durante queste tecniche, se si permette alla lama anche solo di toccare il corpo si può restare uccisi, mentre un pugno o un calcio non possono farlo, a meno che non colpiscano un punto vitale. Una spada ha bisogno solo di un leggero contatto per ferire gravemente od uccidere e noi impariamo a difenderci da una spada a mani nude. Se teniamo in mente questo, si tratta di un allenamento valido.

Pensa che l’Aikido senza ”atemi” possa essere efficace contro un attacco di potenza?

L’Aikido comprende gli ”atemi” (colpo), sebbene naturalmente l’allenamento non sia la stessa cosa della realtà, infatti non applichiamo l’atemi a pieno nel dojo (luogo di pratica). Nel Taijutsu, l’atemi è un allenamento vitale che enfatizziamo molto nel nostro dojo. Nella mia esperienza ho potuto constatare che oggi gli atemi non vengono insegnati in molti dojo di Aikido, ma nei filmati si vede che O-Sensei li utilizzava spesso.

Oggi l’Aikido è insegnato in molti modi diversi ed è un bene poter imparare da insegnanti diversi. Non dovremmo proibire agli studenti di andare da altri maestri. Ci sono alcuni Shihan che ne fanno un vero problema, ma io penso che si sbaglino.

Nell’Aikido l’atemi è usato specialmente contro attacchi da arma; lei pensa sia Auspicabile che gli aikidoka imparino ad affrontare attacchi tipo quelli di karate, ora che sono così diffusi?

Si, penso che si dovrebbe. Non va evitato. Ci sono molte tecniche di base che ci possono insegnare ad affrontare il Karate, così come tsuki e yokomenuchi. Un gruppo fondato da alcuni dei miei studenti pratica una forma di difesa contro attacchi di Karate molto interessante. Un IV° Dan sia di Aikido che di Judo è in grado di schivare attacchi di Karate per poi entrare e proiettare o bloccare il suo attaccante in una splendida esibizione di tecniche di Aikido. Raccomanderei anche una intensa pratica di tecniche come yokomenuchi e tachi dori.

Lei pone una grande enfasi sulle armi e basa il suo insegnamento sui principi della spada. Cosa pensa dell’attuale situazione dell’Aikido altrove?

Non conosco altro aikido che quello di O-Sensei. Mi è stato insegnato da O-Sensei dai 18 ai 41 anni e l’ho servito allo stesso modo di uno studente interno, quindi non conosco altri insegnanti. Molti Shihan creano nuove tecniche e penso sia una cosa meravigliosa, ma dopo averle analizzate sono ancora convinto che nessuno può sorpassare O-Sensei. Penso sia meglio seguire le forme che ci ha lasciato.

 

  • Per visionare l’intervista completa digitare:

http://www.tsunamidojo.it/intervista.html

P.S. Trovo sia molto utile fare esperienze di vari insegnamenti, ma mi ritengo fortunato di avere un Maestro dalla grande esperienza e dal bagaglio tecnico come Giorgio Oscari. Sicuramente non disdegnerò, se ne avrò l’occasione, di praticare con altri insegnanti di alto livello; senza dimenticare tutte le volte che continuerò a praticare con il mio maestro, di eseguire soltanto ciò che lui mi insegnerà, lasciando così in tal modo le altre esperienze solo come un arricchimento personale. Il tutto con lo scopo di forgiare meglio il mio modo di fare Aikido che, non deve essere diverso dagli altri, ma deve essere solo adattato alla mia persona fisica e unica.

Federico Bernardi Aikido Team Ravenna

 

 

 

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