Dettagli del Taijutsu
March 24th, 2008
Tecniche
Immobilizzazione:
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ikkio
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nikkyo
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sankyo
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yonkyo
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gokyo
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rokkyo
Proiezione:
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irimi nage
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shiho nage
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kote gaeshi
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kokyo nage
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koshi nage
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kaiten nage
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juji nage
Variazioni per tecnica (dove possobili)
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omote (movimento trasversale davanti all’avversario)
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ura (movimento che si sviluppa dietro l’avversario)
Modi per l’iniziativa
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irimi (entrare, prendendo l’iniziativa)
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tenkan (girare, guidando l’iniziativa dell’avversario)
Livelli di pratica e comprensione
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kihon (statico, tecniche meccaniche, studio degli angoli)
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ki no nagare (fluido, dinamico, studio dell’awase)
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oyo waza (tecnica adatta a vari attacchi, studio del’elasticità mentale)
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takemusu aiki (risposta spontanea, del principio attraverso libere forme)
Il Comportamento ed il Saluto
January 4th, 2008
Ai praticanti è fortemente raccomandato l’attenersi a poche semplici regole il cui scopo è
- Arrivare sempre in orario, almeno 10 minuti prima già cambiati sul tatami.
- Se si dovesse arrivare in ritardo è buona regola aspettare un cenno del proprio insegnante prima di salire sul tatami.
- Le ciabatte non devono essere posizionate a caso, ma ordinate lungo la linea del tatami dove vi è l’ingresso, la parte anteriore rivolta verso l’uscita.
- All’ora di inizio lezione, il Maestro batte le mani e subito tutti gli allievi devono disporsi in fila di fronte al Kamiza (muro degli dei) in ordine di grado, si fà un inchino ed il Maestro chiama la ginnastica. A fine riscaldamento il Maestro batte le mani e ci si dispone per il saluto iniziale.
- Il Maestro si colloca spalle al Kamiza, i collaboratori all’insegnamento nella fila alla sua destra, i Dan nella fila alla sua sinistra, ed i Kyu di fronte in ordine per anzianità e cintura.
- Nella fase del saluto si richiede la massima concentrazione e silenzio: appena tutti sono nella propria posizione, si attende il ”Seiza” e ci si mette in ginocchio.
- Il Maestro si gira fronte al Kamiza e dopo qualche minuto di silenzio richiama tutti alla concentrazione attraverso la meditazione, che dura il tempo di una lenta espirazione. ”Yame!” sancisce la fine della meditazione, dopo pochi istanti si eseguono due riverenze in preghiera alla fine delle quali vengono eseguiti due battiti di mani, il tutto in perfetta sincronia: ”Mokuso”
- Il Maestro si gira verso gli alievi e pronuncia la frase di rito ”O NEGAI SHIMASU” (augurio di una buona pratica), gli alievi rispondono ”O NEGAI ITASHIMASU” ( esprime il desiderio di una buona pratica). Il Maestro si alza ed ha inizio la lezione.
- Durante le fasi cambio esercizio, per un lavoro migliore è buona norma che siano i Kyu ad andare a cercare i Dan e non il viceversa.
- Durante la lezione, in qualsiasi dojo o in qualsiasi stage, una volta saliti sul tatami non vi si può più uscire se non per problemi di una certa importanza, (andare a bere o in bagno non rientrano frà i problemi gravi, è sufficente farlo prima della lezione o attenderne la fine). Queste regole hanno lo scopo di esprimere un pò di marzialità, non è bello vedere andare e venire gente sul tatami, ed inoltre potrebbe distrarre il lavoro degli altri praticanti.
- Sotto al kimono è consentito mettere una maglietta (ma di colore bianco), l’igene personale deve essere impeccabile ed il proprio abbigliamento sempre pulito e stirato.
- La lezione termina con il saluto che viene svolto esattamente come sopra indicato tranne per le parole: il Maestro dirà ” DOMO ARIGATO’ ” ( grazie per la disponibilità), gli allievi risponderanno ” DOMO ARIGATO GOZAIMASHITA ” (ringraziamento di contraccambio).
- Alla fine del saluto, sia iniziale che finale, ci si alza sempre dopo il maestro, in ordine di anzianità.