Aikido video Maestri Giapponesi
March 14th, 2008
L’addio ad un grande Aikidoka
February 24th, 2008
Sunto di Intervista
February 22nd, 2008
Intervista con Morihiro Saito
di Stanley PraninAiki News#88 (Summer 1991)
Traduzione di Pasquale Robustini
Storicamente, penso che l’Aikido si sia sviluppato da situazioni in cui un samurai non poteva usare la spada. Alcuni critici affermano che l’Aikido non funzionerebbe contro tecniche di combattimento più moderne, come il Karate. Lei che ne pensa?
L’Aikido comprende il ”Tanto dori” (difesa da coltello), ”Tachi dori” (difesa da spada) e ”Jo dori” (difesa da bastone). Durante queste tecniche, se si permette alla lama anche solo di toccare il corpo si può restare uccisi, mentre un pugno o un calcio non possono farlo, a meno che non colpiscano un punto vitale. Una spada ha bisogno solo di un leggero contatto per ferire gravemente od uccidere e noi impariamo a difenderci da una spada a mani nude. Se teniamo in mente questo, si tratta di un allenamento valido.
Pensa che l’Aikido senza ”atemi” possa essere efficace contro un attacco di potenza?
L’Aikido comprende gli ”atemi” (colpo), sebbene naturalmente l’allenamento non sia la stessa cosa della realtà, infatti non applichiamo l’atemi a pieno nel dojo (luogo di pratica). Nel Taijutsu, l’atemi è un allenamento vitale che enfatizziamo molto nel nostro dojo. Nella mia esperienza ho potuto constatare che oggi gli atemi non vengono insegnati in molti dojo di Aikido, ma nei filmati si vede che O-Sensei li utilizzava spesso.
Oggi l’Aikido è insegnato in molti modi diversi ed è un bene poter imparare da insegnanti diversi. Non dovremmo proibire agli studenti di andare da altri maestri. Ci sono alcuni Shihan che ne fanno un vero problema, ma io penso che si sbaglino.
Nell’Aikido l’atemi è usato specialmente contro attacchi da arma; lei pensa sia Auspicabile che gli aikidoka imparino ad affrontare attacchi tipo quelli di karate, ora che sono così diffusi?
Si, penso che si dovrebbe. Non va evitato. Ci sono molte tecniche di base che ci possono insegnare ad affrontare il Karate, così come tsuki e yokomenuchi. Un gruppo fondato da alcuni dei miei studenti pratica una forma di difesa contro attacchi di Karate molto interessante. Un IV° Dan sia di Aikido che di Judo è in grado di schivare attacchi di Karate per poi entrare e proiettare o bloccare il suo attaccante in una splendida esibizione di tecniche di Aikido. Raccomanderei anche una intensa pratica di tecniche come yokomenuchi e tachi dori.
Lei pone una grande enfasi sulle armi e basa il suo insegnamento sui principi della spada. Cosa pensa dell’attuale situazione dell’Aikido altrove?
Non conosco altro aikido che quello di O-Sensei. Mi è stato insegnato da O-Sensei dai 18 ai 41 anni e l’ho servito allo stesso modo di uno studente interno, quindi non conosco altri insegnanti. Molti Shihan creano nuove tecniche e penso sia una cosa meravigliosa, ma dopo averle analizzate sono ancora convinto che nessuno può sorpassare O-Sensei. Penso sia meglio seguire le forme che ci ha lasciato.
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Per visionare l’intervista completa digitare:
http://www.tsunamidojo.it/intervista.html
P.S. Trovo sia molto utile fare esperienze di vari insegnamenti, ma mi ritengo fortunato di avere un Maestro dalla grande esperienza e dal bagaglio tecnico come Giorgio Oscari. Sicuramente non disdegnerò, se ne avrò l’occasione, di praticare con altri insegnanti di alto livello; senza dimenticare tutte le volte che continuerò a praticare con il mio maestro, di eseguire soltanto ciò che lui mi insegnerà, lasciando così in tal modo le altre esperienze solo come un arricchimento personale. Il tutto con lo scopo di forgiare meglio il mio modo di fare Aikido che, non deve essere diverso dagli altri, ma deve essere solo adattato alla mia persona fisica e unica.
Federico Bernardi Aikido Team Ravenna
l’Amicizia
February 17th, 2008
Un Ringraziamento speciale all’amico Roberto, col quale mi stò allenando costruttivamente, per un importante esame.
Sono molto felice, perché l’Aikido mi da la possibilità di conoscere persone buone, dal grande cuore con le quali poter migliorare il mio Aikido, ma non solo, mi da la possibilità di instaurare amicizie importanti e di trovare nelle palestre dove si pratica Aikido, una casa nella quale, condividere esperienze e passione comuni.
Federico Bernardi e Roberto Santoro
P.S. Ringrazio anche gli amici M° Argenti Fabrizio e M° Angelo Cacciatore per la disponibilità dimostratami.
7 anni di sfiga…
January 24th, 2008

La foto del Maestro Morihiro Saito era sopravvissuta a mille attentati.
Di solito è appesa al tendone che ci separa dal tatami del Team Romagna Judo. Alla fine di ogni allenamento smontiamo il tendone facendolo scendere a terra.
La metà delle volte ci dimentichiamo di togliere la cornice con la foto ed essa rischia rompersi urtando il pavimento. Il Maestro Saito ha sempre salvato la cornice con incredibili acrobazie contro ogni legge della fisica.
Martedì il Sensei è riuscito a distruggere la cornice mentre la portava verso la borsa: mani sudate?? SETTE ANNI DI SFIGA!!! Prima di ogni allenamento, da ora si faranno 5 minuti di preghiera per espiare la colpa…
L’Ospitalità…esperienza di vita
January 23rd, 2008
Lunedì 21 gennnaio mi trovavo a Torino per motivi personali, ed ho deciso di andare a praticare Aikido dal M° Renato Visentini. Dopo una breve telefonata dove mi è stato detto che ero gradito ospite, mi organizzo e nonostante la nebbia fittissima (grazie al fido navigatore) verso le 19,30 raggiungo il centro sportivo. All’ingresso incontro alcuni alievi che subito si rendono disponibili e mi aiutano ad ambientarmi, una volta cambiatomi e salito sul tatami, finivo di salutare tutti, cercando di osservare il Dojo(che devo dire ho trovato molto bello e curato in ogni suo piccolo dettaglio). Un cartello riportava la scritta(se ben ricordo) ”in questo Dojo è vietato l’uso della forza per impedire di far eseguire una tecnica” mi è rimasto particolarmente impresso perrchè dice una grande verità (come posso imparare correttamente qualcosa se uno fa di tutto per ostacolarmi). Quando il M° Visentini ha richiamato l’attenzione di tutti per il saluto, io mi sono disposto in fila frà le Hakame come faccio solitamente, ma il Maestro ha voluto ospitarmi facendomi accomodare nella fila alla sua sinistra assieme agli altri insegnanti di Dojo (con grande onore). La lezione è stata molto piacevole, interessante, istruttiva e tutti molto ospitali nel venire a chiamarmi per lavorare assieme. A fine lezione ero molto soddisfatto ed arricchito di questa bella esperienza ma non era ancora finita, ho avuto il piacere di vedere il M° Claudio Perelli il quale stimo e vedo sempre con grande affetto, è circondato da alievi molto affiatati e gentili ed è stato uno dei primi maestri che è venuto a Ravenna quando ho organizzato il mio primo stage sotto la guida del M° Giorgio Oscari. Prima di rientrare verso Pinerolo dove alloggiavo, il M° Visentini mi ha ospitato e onorato di cenare assieme a lui e a sua moglie, compagna non solo nella vita ma anche nell’ Aikido, persona dalla grande sincerità e disponibilità umana. Sono rimasto molto contento di aver vissuto questa esperienza estremamente gratificante e sono sicuro che tutte le volte che ne avrò l’occasione mi fermerò in questo Dojo dove regna un clima di grande marzialità, serietà e senso dell’ ospitalità. Ringrazio il M° Visentini Renato e la moglie nonchè M° Maria di Prima per la loro ospitalità e colgo l’occasione per invitarli a Ravenna.
M° Federico Bernardi
In Aikido non ci sono nemici
January 15th, 2008
“Non esiste nemico in Aikido. Vi sbagliate se pensate che il Budò significhi avere avversari e nemici, ed essere forti e sconfiggerli: non ci sono né avversari né nemici nel vero Budò. Il Budò è essere una cosa sola con l’Universo. Colui che ha penetrato il segreto dell’Aikido ha l’Universo in se stesso e può affermare “io sono l’Universo”.
Io non sono mai stato sconfitto, per quanto efficacemente un combattente potesse attaccare. Questo non perché la mia tecnica sia più rapida e potente, non è un fatto di forza o velocità: Il combattimento è finito ancor prima di cominciare. Quando qualcuno cerca di combattere con me, egli deve rompere l’Armonia dell’Universo, perciò nel momento stesso in cui sorge in lui l’idea di lottare, egli è già battuto. Non c’è una misura del tempo veloce o lento: Aikido è non-resistenza, esso è sempre vincitore.
Se il Cuore è aperto e puro, non c’è spazio per il danno… e, al livello più profondo, Amore e Volontà sono una cosa sola.”
Morihei Ueshiba
Retrospettiva
January 10th, 2008
Il Maestro Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, in un notevole documentario storico..
Parte 1/5
Parte 2/5
Parte 3/5
Parte 4/5
Parte 5/5
La Simbologia dell’Aikido
January 6th, 2008
L’Aikido è unico in molteplici sensi. In particolare per ciò che concerne i movimenti del corpo e dei piedi. O’ Sensei paragonava le forme dell’Aikido a simboli geometrici.
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Triangolo: creatività;
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Cerchio: sviluppo illimitato;
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Quadrato: stato di armonia.
In altri termini questi segni simbolizzano:
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Triangolo: postura e posizione dei piedi (Hanmi);
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Cerchio: la natura del movimento (Kokyu);
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Quadrato: unione di movimento ed efficacia della tecnica (Awase).
Se si studia attentamente, il termine Ai Ki Do indica che, nel praticare quest’arte, è data priorità all’armonizzazione del vostro Ki con quello del vostro Partner. Il Ki intangibile si manifesta nella forma di Triangolo, Cerchio, Quadrato, delle quali dovete servirvi per controllare il Ki del vostro partner. Se si riesce a realizzare questo e ci si allena duramente, i progressi in Aikido saranno più veloci.
P.S. Il M° Giorgio Oscari dice sempre: ”..non si stà facendo Aikido se non si è in Hanmi, Kokyu e Awase‘..’ .
L’Aikido e i bambini
December 21st, 2007

Il M° Federico Bernardi collabora con il M° Angelo Cacciatore presso il Villaggio del Fanciullo, Ponte Nuovo, Ravenna.
“L’Aikido può essere di valido aiuto nell’educazione dei bambini. Nonostante la pratica dell’Aikido sia severa, quando i movimenti si armonizzano con le leggi della natura esprimono bellezza. Per questo, quando i fanciulli apprendono l’Aikido, il desiderio di raggiungere quella “severa bellezza” si fa progressivamente strada nei loro cuori. Nel cammino verso l’adolescenza questo desiderio influenzerà sensibilmente la formazione del loro carattere.
Se l’Aikido viene praticato con animo sincero e l’aspirazione alla bellezza che i fanciulli ricavano dall’applicazione della disciplina è profondamente radicata nei loro cuori, si può essere certi che i semi gettati porteranno a frutto le nostre speranze per il futuro che essi rappresentano. L’Aikido insegna anche l’umiltà. I movimenti dell’Aikido sono naturali e razionali, devisati, appunto, per fondersi con le leggi della natura. Durante gli allenamenti, le tecniche vengono ripetute più e più volte così che il corpo, impadronitosi dei movimenti corretti, possa eseguirli con disinvoltura e semplicità.
La pratica dell’Aikido non sviluppa uno spirito competitivo finalizzato unicamente a vincere. Si dice che il corpo esprima ciò che è nell’animo o meglio che il corpo sia lo specchio dell’animo. Mentre si ripetono con costanza i movimenti naturali dell’Aikido perché il corpo li assimili e li faccia propri, lo spirito apprende l’umiltà. Applicandosi con passione e imparando correttamente si acquista inoltre, una maggiore sicurezza di sé. Dalla pratica dell’Aikido deriva non solo sicurezza, ma calma e serenità nella misura in cui l’allievo sente di poter confidare in se stesso.”
tratto da un testo di Kisshomaru Ueshiba

