Aikido Team goes to Modena

April 29th, 2008


Aikido Team Goes to Modena from Luca Sartoni on Vimeo.
Continuano le nostre avventure in lungo e in largo per l’Italia.
Buona visione!

E’ possibile bloccare o deviare un pugno al volto o al corpo, ma risulta invece molto difficile difendersi contro un attacco alla mente.
Dobbiamo proteggere la nostra mente allo stesso modo in cui proteggiamo il nostro corpo.
Corpo e mente esigono uguale attenzione e dedizione.
L’allenamento è la proverbiale spada a doppio taglio.
Le Arti Marziali possono perfezionarci come esseri umani e portarci a nuove ed elevate prese di coscienza su noi stessi e su quello che ci circonda o al contrario possono impedire la nostra evoluzione, distorcere le nostre attitudini e i nostri concetti di vita e farci spendere in malo modo i nostri sforzi in un proposito senza senso, sottilmente mascherato da ”vera Arte Marziale”.
” Sottoponimi all’allenamento più duro possibile, ma non ferire i miei sentimenti”.
Racconto:
Un alievo era riuscito a conseguire un buon livello, però provava ad impressionare costantemente il suo Maestro dicendogli che poteva fare anche molto di più di quello che già faceva, raccontandogli della durezza dell’allenamento nelle altre discipline che aveva praticato.
Si sentiva molto orgoglioso delle sue abilità e della sua esperienza nell’arte del combattimento.
Si stava veramente impegnando a fare sapere che era in grado di sopportare qualsiasi prova a cui il Maestro l’avesse sottoposto.
Di fatto arrivò a dire: “Maestro, preparami un allenamento più duro di tutti gli altri . Possosopportare qualsiasi cosa”.
Un giorno il Maestro decise di appurare fino a dove potesse arrivare la fiducia che riponeva in sè stesso.
Durante la lezione gli fù corretto fino al più piccolo dettaglio e non gli venne espresso nessun tipo di soddisfazione da parte del suo maestro, finchè arrivò ad eseguire ogni tecnica in maniera perfetta.
Il maestro, tutte le volte che vedeva che non andava a segno con la sufficente rapidità, manifestava chiaramente la sua disapprovazione e la propria impazienza con l’espressione del suo volto.
Dopo quel giorno smise di venire al Dojo e disse ai suoi compagni che il Maestro l’aveva umiliato durante la lezione.
Il Maestro allora disse: “Ah, allora quando parlava di allenamento duro si riferiva unicamente ed esclusivamente all’allenamento del corpo, ma non a quello della mente”.

Se si pensa tutto questo risulta curioso: un uomo può avere la forza sufficente per fare ogni giorno mille flessioni sulle braccia, la mattina e la sera, ma un semplice “hei, stupido” lo lascia completamente distrutto. Quando ci viene dato degli stupidi, rimaniamo colpiti e turbati interiormente. perchè?

  • Il cuocco tiene i suoi coltelli puliti e affilati.
  • Il pittore conserva i suoi pennelli puliti e ordinati.
  • Il gueriero tiene la sua spada ben lucida e affilata.
  • Il praticante di Arti Marziali conserva il suo dojo accuratamente ed in perfetto ordine.

Allo stesso modo con cui curiamo quotidianamente il corpo, dovremmo curare la mente e lo spirito.
Se in una occasione, qualcuno vi chiama “stupido” senza motivo, sorridete e rispondete: ” Si, voi avete ragione. Sono molto stupido e voi?”. In questo modo si renderebbe evidente chi è realmente lo stupido.
Possiamo bloccare un pugno o un calcio o sconfiggere un avversario armato, ma ci sono molti altri tipi di attacco che provengono da direzioni sconosciute.
Se la nostra abilità marziale può essere sconfitta da una semplice critica, a cosa serve il nostro allenamento? l’alievo prima citato aveva una grande fiducia in se stesso e nelle sue capacità fisiche, però non era sufficentemente intelligente da rendersi conto della “trappola” che gli era stata tesa. In tale situazione, un discreto praticate sarebbe stato in grado di dirigere le carte in tavola a suo favore.
Non limitate il vostro allenamento allo sviluppo delle vostre braccia e delle vostre gambe, fate in modo che arrivi anche alla vostra testa e al vostro cuore.

Bibliografia: sunto tratto da Akido l’eredità di Ueschiba

Aikido VS Dragon

April 25th, 2008

L’Aikido fu creato da Morihei Ueshiba unendo un forte spirito e credenza religiosa dell’Omoto-kyo con una grande conoscenza tecnica marziale.
Nonostante io creda che una conoscenza teorica della spiritualità vissuta da O-Sensei sia importante, penso che una persona deve concentrarsi sull’Aikido “VIVO”, attraverso le sue stesse esperienze nell’applicare questi principi nella vita di tutti i giorni.
Si dice che il fondatore usasse continuamente questa frase: “ikasarete iru“: “concepito per viverlo”.
Spesso diceva anche: “Ama no uki hashi ni tatasarete kokoro wo migake yamabiko no michi“: “questo cammino non è altro che un eco, pulisce il tuo cuore, ti da l’opportunità di stare sul ponte fluttuante verso il cielo”. Più o meno significa che siamo al centro dell’universo e questo centro deve essere lo stesso del tuo: “l’Hara. Questo centro deve essere pulito ed allenato per poter portarti a quote più alte.
O-Sensei era anche solito raccomandare: “pratica con i principianti”, perchè se pratichi sempre con qualcuno del tuo stesso livello, le tecniche saranno sempre fluide ed il compagno tenderà a compensare i piccoli errori che possiamo commettere ed in questo modo non impareremo come dovremmo. I principianti hanno un’ energia molto più scoordinata e bisogna imparare a controllarla, perchè probabilmente è quella che incontreremo più spesso.
Anche tu eri un principiante un tempo, quindi non importa quanto bravo o tecnico arrivi ad essere, ricorda gli inizi quando non sapevi niente, è un buon esercizio.
La vera natura dello spirito dell’Aikido, condividere la propria conoscenza e tutte le esperienze personali in quest’Arte con coloro che lo desiderino. 

Sunto di intervista di Miyako Fujitani (1° moglie di Steven Seagal) L’eredità di Ueshiba.

Stage a Trieste

April 21st, 2008

Grazie al M° Claudio Benedetti ed a tutti i suoi allievi per l’ ospitalità riservataci allo stage.
Una esperienza molto bella in un dojo ampio e veramente ben curato, esperienza che tutti noi potremmo ripetere a metà Giugno per lo stage nazionale che verrà li svolto.
Lo stage diretto dal M° Oscari è stato molto piacevole come sempre e dal buon livello tecnico dei partecipanti. Ringrazio gli amici Roberto e Pasquale per la compagnia del viaggio e per la loro simpatia.

Come piegare l’hakama

April 17th, 2008


How to fold your Hakama from Luca Sartoni on Vimeo.
Video realizzato e pubblicato da Luca Sartoni

Aikido Team goes to Bergamo

April 15th, 2008


Aikido Team goes to Bergamo from Luca Sartoni on Vimeo.

La risposta a queste domande, e ad altre simili, è qualcosa che ognuno deve provare a trovare da sè, tentando di cercare nei messaggi dei maestri che ci hanno preceduto, l’orientazione e le indicazioni che ci hanno lasciato nel cammino da loro percorso. Questi segni sono permanentemente alla nostra portata in molti luoghi, in tanti testi, ripetuti da molti maestri; bisogna soltanto riconiscerli e perchè questo ci riesca, occorre una determinata apertura di spirito e soprattutto sapere sentire e vedere.
“Brevi frasi scelte sono le seguenti”:

“intervista a Yamada Yoshimitsu.”
Ogni Shihan o istruttore di alto livello ha il proprio stile individuale e le proprie sfumature, basate su un’ interpretazione personale dell’Aikido. E l’alievo scieglie lo stile con cui si identifica meglio.
Personalmente non ho mai voluto creare un mio stile.
E’ per questo che insegno sempre e soltanto i fondamentali. Questo è sicuramente positivo per i miei alievi , che dopo un periodo di allenamento sono in grado di ricevere l’insegnamento da parte dei diversi shihan indistintamente. E’ un modo per assimilare qualsiasi tipo di tecnica che viene insegnata in un qualunque seminario.

“Lo spirito dell’Aikido” (da Kisshomaru Ueshiba. Edizione Eyràs)
La principale caratteristica delle Arti Marziali è l’allenamento dello spirito. Se una persona che non ha autodisciplina vuole vantarsi della sua destrezza fisica e pretende di imparare Aikido soltanto per la sua tecnica di combattimento , gli viene chiesto di smettere.
Se non torniamo all’insegnamento originale del fondatore e non chiariamo il significato essenziale dell’Aikido come argomento fondamentale dello spirito, sorgeranno seri problemi.

“La Voie des Dieux” (Itsuo Tsuda. Le courrier du livre)
Il Maestro Ueshiba non smetteva di ripetere che l’Aikido non è uno sport, né un’arte di combattimento. 
Il Maestro Ueshiba riconosceva la differenza tra Haku-no-Budo o Arti Marziali spinte dal desiderio fisico e Kon-no-Budo, ovvero Arti Marziali dell’anima. A quest’ultimo gruppo appartiene l’Aikido.

“Budo”(Morihei Ueshiba. Edizione Eyràs)
Il Budo è una via divina, stabilita dagli dei, che porta alla verità, alla bontà ed alla bellezza; è un cammino spirituale che rispecchia la natura illimitata ed assoluta dell’universo.
Cambiate la vostra percezione attuale e il vostro modo di guardare come agisce l’universo; trasformate le tecniche marziali in un veicolo di purezza, di bontà e di bellezza, raggiungete la maestria in esso.

Bibliografia Tratta da un articolo di Budo.

Federico e Luca ringraziano il M°Patrizio Salis e Matteo Salis non che tutti i loro alievi, per la bellissima accoglienza che è stata riservata loro durante la visita a Bergamo.

Mercoledi 9 alle 14,00 siamo partiti per andare a vivere una esperienza di pratica “aikidoistica” dagli amici di Bergamo.
Il viaggio di andata è durato 3 ore buone, ma all’arrivo siamo stati subito messi a nostro agio.
Il M° Patrizio ci ha ospitato a casa sua e dopo un breve ristoro ci ha portato a vedere la palestra nella quale praticano. Devo dire che appena entrati in questa Accademia per le Arti Marziali siamo rimasti colpiti per la sua struttura ed arredamento, molto artigianale ma di grande calore ambientale, “si respirava e vedeva la passione e l’impegno impiegati da chi la gestisce”.
Alle 21,00 è iniziata la lezione e con grande onore mi viene chiesto di dirigerla.
Con tutta la sincerità del mio cuore, una delle più belle esperienze della mia vita da Aikidoka.
Mi sono trovato di fronte, un bellissimo gruppo di persone, unite dalla grande esperienza ed amore del M° Patrizio Salis e dalla grande passione ed impegno del figlio Matteo.
Dopo la pratica ed una veloce doccia, siamo andati a mangiare una pizza tutti assieme, come si conviene in questi casi.
Siamo stati ospiti a casa del M° Patrizio e della moglie (dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna).
Il mattino seguente (giovedi 10), nonostante la pioggia battente siamo andati a vedere Bergamo Alta e devo dire che l’ho trovata molto bella e ricca di tanto verde.
Ritornati dalla visita cittadina e dopo un succulento pranzo, ci siamo rimessi in viaggio per il ritorno.
Viaggio durato ben 4 ore per via della pioggia, che comunque non ci ha tolto la voglia di tornare al più presto in questo Dojo dalla grande ospitalità e pieno di persone con le quali è un vero piacere praticare Aikido.

Aiki saluti dall’ Aikido Team Ravenna