Buon Natale e felice Anno Nuovo

December 24th, 2007

Buon anno 2008 dall’Aikido Team Ravenna

L’Aikido Team augura a tutti un sereno Natale e un felice Anno Nuovo. Cogliamo l’occasione per ricordare che sabato 29 e domenica 30 si terrà presso l’Aikido club Modena lo stage di fine anno diretto dal M° Giorgio Oscari 7° Dan, appena rientrato da un periodo di permanenza in Giappone.

  • Una tecnica di Aikido ha la possibilità di uccidere con un colpo, per questo gli studenti devono fare attenzione e seguire gli insegnamenti del maestro e non bisogna ingaggiare competizioni per vedere chi è più forte.
  • L’Aikido insegna come affrontare più nemici contemporaneamente. gli studenti, con la pratica, sviluppano un’attenzione particolare anche al di fuori del campo visivo.
  • La pratica deve essere fatta in una atmosfera piacevole e felice.
  • Il maestro insegna solo alcuni aspetti dell’arte marziale, gli altri dovranno essere trovati dallo studente attraverso la pratica e l’esercizio.
  • Nella pratica bisogna iniziare lentamente per poi aumentare il ritmo. Non bisogna forzare niente in modo eccessivo. Se queste poche regole saranno seguite nessuno si farà male e l’atmosfera sarà piacevole e felice.
  • La pratica dell’Aikido esercita mente e corpo alla sincerità, tutte le tecniche sono trasmesse personalmente da persona a persona per evitare che siano utilizzate da malintenzionati.

L’Aikido e i bambini

December 21st, 2007

Aikido e i Bambini

Il M° Federico Bernardi collabora con il M° Angelo Cacciatore presso il Villaggio del Fanciullo, Ponte Nuovo, Ravenna.

“L’Aikido può essere di valido aiuto nell’educazione dei bambini. Nonostante la pratica dell’Aikido sia severa, quando i movimenti si armonizzano con le leggi della natura esprimono bellezza. Per questo, quando i fanciulli apprendono l’Aikido, il desiderio di raggiungere quella “severa bellezza” si fa progressivamente strada nei loro cuori. Nel cammino verso l’adolescenza questo desiderio influenzerà sensibilmente la formazione del loro carattere.

Se l’Aikido viene praticato con animo sincero e l’aspirazione alla bellezza che i fanciulli ricavano dall’applicazione della disciplina è profondamente radicata nei loro cuori, si può essere certi che i semi gettati porteranno a frutto le nostre speranze per il futuro che essi rappresentano. L’Aikido insegna anche l’umiltà. I movimenti dell’Aikido sono naturali e razionali, devisati, appunto, per fondersi con le leggi della natura. Durante gli allenamenti, le tecniche vengono ripetute più e più volte così che il corpo, impadronitosi dei movimenti corretti, possa eseguirli con disinvoltura e semplicità.

La pratica dell’Aikido non sviluppa uno spirito competitivo finalizzato unicamente a vincere. Si dice che il corpo esprima ciò che è nell’animo o meglio che il corpo sia lo specchio dell’animo. Mentre si ripetono con costanza i movimenti naturali dell’Aikido perché il corpo li assimili e li faccia propri, lo spirito apprende l’umiltà. Applicandosi con passione e imparando correttamente si acquista inoltre, una maggiore sicurezza di sé. Dalla pratica dell’Aikido deriva non solo sicurezza, ma calma e serenità nella misura in cui l’allievo sente di poter confidare in se stesso.”

tratto da un testo di Kisshomaru Ueshiba

L’ Aikido è sempre stato considerato la tecnica di combattimento propria dei gentiluomini. Emerso da un periodo lunghissimo d’oscurità in oriente, secondo la tradizione era noto soltanto ad una ristretta cerchia di persone generalmente di rango elevato. L’arte marziale conosciuta oggi come Aikido appare a prima vista come un metodo altamente dinamico e dalle molteplici possibilità strategiche per difendersi efficacemente da un numero vastissimo di attacchi violenti; ottenuto da una sintesi intelligente ed accurata delle antiche arti del guerriero nipponico, l’aikido è definito come una delle arti marziali giapponesi più misteriose e complesse.
Ad un esame più accurato - “e questo è l’aspetto che colpisce maggiormente le persone che riescono a vedere oltre la dimensione marziale di quest’arte” - l’Aikido si rivela anche come un metodo per rafforzare il corpo e la mente, al fine di sviluppare una personalità equilibrata ed intelligente.

Ma perchè fare Aikido?
“Perchè è unico”. Quasi tutte le altre arti marziali tradizionali, dopo tutto, affermano di essere metodi di autodifesa efficaci e molte di esse possono essere praticate sia da persone giovani sia da quelle anziane. L’Aikido si proclama un’arte di difesa puramente riflessiva, attivata eticamente da un attacco violento, non provocato. Nella sua filosofia quest’arte vuole dunque ottenere la neutralizzazione dell’aggressore senza causare danni irreparabili ed inevitabili, non creando cioè complicazioni ulteriori.

Nella pratica dell’arte si studia l’Hara, il centro addominale dell’uomo, punto di coordinamento mentale e fisico per agire entro e fuori i limiti del tappeto di allenamento, e del Ki, energia centralizzata da impiegare nella reazione ad attacco ingiustificato. Entrambi questi concetti vanno vissuti in senso più ampio in modo da trovare un equilibrio ed una armonia con tutto ciò che ci circonda: cose, persone, animali, tempo e spazio, vivendo l’esistenza nella sua interezza. La pratica dell’Aikido, nelle sue strategie, tattiche, movimenti preparatori e tecniche conclusive di neutralizzazione, si rivela come singolarmente rilassata, priva di tensioni ed irrigidimenti paralizzanti, e come tipicamente circolare, fluida, ampia.

Chi crede di fare Aikido? Tutti coloro che praticano pensando di completare una mancanza “che invece è voluta” di attacchi o colpi violenti, non necessari per chi pratica la vera filosofia di quest’arte. Chiunque non sia capace di relazionarsi con gli altri stili di arti marziali e che vede la propria crescita individuale come un traguardo di potere e comando: “L’Aikido si pratica per migliorare se stessi e per armonizzarsi con gli altri”.
I maestri che vedono nei propri allievi rivalità e sentimento di ribellione. Coloro che praticano una qualsiasi arte marziale come l’Aikido e usano frasi come “Ti aspetto fuori”. Il praticante o Maestro dalla grande padronanza tecnica ma senza carisma che vuole dimostrare la sua forza e non si adegua al livello tecnico del compagno o allievo con cui stà praticando. Il Maestro che impone il rispetto e la disciplina ai propri allievi - rispetto che va guadagnato, gli allievi che scelgono il proprio Maestro - e che vuole impedire all’allievo di vivere le proprie esperienze nel rispetto dell’etica marziale. Chi pratica Aikido e rinnega il proprio Maestro o allievo: le esperienze vissute sono frutto del proprio bagaglio tecnico fisico e spirituale.

Federico Bernardi

Bibliografia: “AIKIDO e la sfera dinamica” edizioni Mediterranee

Aikido Team Ravenna - Il video

December 16th, 2007


Aikido Team Ravenna from Luca Sartoni on Vimeo.

Un rapido riassunto di una lezione di Aikido presso il nostro dojo.